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La Storia

Lesegno ha origini molto antiche e il suo nome viene fatto risalire alla voce Lux Ignis che è inserita nello stemma comunale, ma c’è anche chi sostiene la derivazione da Laeso Ligno cioè “legno tagliato” per indicare una notevole estensione di boschi tagliati per far posto all’abitato.

Il centro è costituito da due nuclei importanti, situati uno di fronte all’altro sui rilievi della valle in cui scorre il torrente Mongia.

Villa è la borgata ove hanno sede il Comune, le scuole, la parrocchiale ed il settecentesco castello.

Prata è l’altra frazione, anch’essa di origini molto antiche. Nel X sec. risulta che il villaggio di Lesegno appartenesse alla contea di Andrate, posseduta dai marchesi di Susa.

Nel 1013 il marchese di Susa, Olderico Manfredi, vendette il castello di Lesegno con le sue pertinenze, un ampio tenimento e due cappelle, dedicate l’una a S. Maria e l’altra a S. Nazario, al prete Alfredo o Sigifredo.

Passato al vescovo di Asti fu da questi ceduto ai marchesi di Ceva che vi ebbero giurisdizione fino al sec. XVII.

Dopo alterne vicende venne eretto in marchesato nel 1790 ad assegnato a Cesare Gaspare, marchese di Ceva e di Lesegno.

Durante l’occupazione spagnola (1649) subì gravi danni, così come pure nel 1796 per il saccheggio delle truppe napoleoniche.